Insegna hamburgheria

L’insegna: il biglietto da visita del negozio

Per capire quanto una insegna sia importante nella percezione dell’immagine di un negozio, è sufficiente pensare al valore che ha un biglietto da visita rispetto all’identità professionale di una persona. A parte le diverse grandezze fisiche in gioco, è evidente che, questi strumenti di comunicazione, fanno parte della sfera di quel vissuto del “primo impatto” che molto gioca nel processo decisionale del consumatore. Siamo sempre lì, i prodotti offerti possono essere i migliori al mondo ma, se nessuno è disposto a conoscerli, non usciranno mai dagli scaffali. 

Se nessuno dubita del fatto che l’insegna sia elemento imprescindibile dell’identità di un negozio, resta aperta la questione delle caratteristiche che questa debba avere per rappresentare un elemento di comunicazione efficace. Come per tutte le altre forme di comunicazione, anche l’insegna non fa eccezione: sembrano tutte uguali finché non se ne vede una che si distingue dalle altre. La ricerca di quelle connotazioni capaci di rendere una insegna diversa dalle altre, passa per l’immagine grafica rappresentata, i materiali impiegati, le soluzioni tecniche adottate e, ancor più, per tutti questi aspetti presi insieme.

IMG_0938Le soluzioni sono diverse e vanno incontro a tutti i gusti e a tutti i budget, a partire dal semplice pannello in forex stampato e fissato a parete con distanziali in metallo (nei casi di budget ridotto, è comunque consigliabile, per una questione di resa estetica e di durata nel tempo, utilizzare il dibond al posto del forex che, a differenza del primo, è sensibile alle escursioni termiche e tende, anche a distanza di pochi mesi, a ondularsi e scardinarsi dalla parete). Un tipo di lavorazione che, con poco, può impreziosire un pannello/insegna, è la sagomatura. Dalla semplice stondatura degli angoli si può arrivare alla conformazione del materiale seguendo le linee delle grafiche di alcune sezioni o dell’intero visual. L’impiego del plexiglass alza i costi, anche se non di molto, ma permette di raggiungere livelli di peculiarità maggiori. La retrostampa di un plexiglass trasparente di spessore importante (8 o 10 mm) lascia intatta la bellezza di questo materiale non rinunciando alla personalizzazione grafica che viene esaltata. Se si vuole seguire uno stile minimale, la scelta di scritte e sagome spessorate, incollate a pannello, può sostituire la personalizzazione grafica che può limitarsi alla colorazione del fondo. La traforatura di un pannello stampato e gli inserti di elementi spessorati in plexiglass opalino retroilluminato, offrono ulteriori chance di visibilità.

Entrando nel campo della illuminazione, grazie alla tecnologia led, la gamma delle combinazioni possibili e immaginabili nel mettere assieme grafica, materiali e tecniche di lavorazione, per realizzare una insegna efficace, si amplia a dismisura. A questo punto, ciò che può fare veramente la differenza è quel pizzico di fantasia in più.