Il valore della comunicazione in piccolo.

Il grande formato è legato ad una idea di comunicazione ad alto impatto visivo, funzionale a risolvere il problema delle distanze tra l’osservatore e il messaggio e a soddisfare quel bisogno culturale che attribuisce valore in proporzione alle grandezze. È innegabile la spettacolarità delle mega affissioni che campeggiano sulle facciate dei palazzi nelle grandi città.

Schermata 2016-05-02 alle 09.41.56Ma, le cose in grande, nella loro accezione pubblicitaria, nulla tolgono al potere comunicativo racchiuso nelle soluzioni di piccolo formato, quando, in queste, la cura del dettaglio si fa ancora più apprezzabile e, come gemme incastonate nel metallo più pregiato, rende i piccoli oggetti veri e propri gioielli da osservare con meraviglia. Dopotutto, l’idea ancestrale del grande e forte, è controbilanciata dall’altrettanto atavico concetto del piccolo e prezioso.  

Se siamo abituati ad aspettarci una elevata qualità nelle produzioni di confezioni, astucci e piccoli strumenti per la comunicazione (come ad esempio i porta prezzo) a livello industriale, meno scontato è un buon livello di manifattura e la cura del particolare nella realizzazione delle tirature minori. Le nuove tecnologie aiutano ma, come sempre, la differenza tra un buon prodotto e un cattivo prodotto, sta nel fattore umano. Partendo da una vasta gamma di materiali diversi, bisogna avere la capacità di scegliere quelli più idonei e la bravura tecnica nel combinarli insieme.

Senza parlare delle più consuete scatole in cartone, utilizzando piani lavoro e frese, si può dare forma a materiali quali legno, mdf, forex e plexiglass, costruendo delle basi contenitore anche a scomparti per allocare prodotti di piccole e medie dimensioni. Soprattutto nel caso dell’mdf, vista la predisposizione di questo materiale, duttile e rigido, alle laccature, si può dare un tocco di rifinitura di livello superiore. Scanalature, fori, mezzi tagli, sagomature, sono solo alcune delle soluzioni che permettono di dare dinamicità al packaging, permettendo l’accostamento di forme e materiali diversi. Per costruire coperchi, chiusure e rivestimenti, si può lavorare, oltre ai materiali già presi in considerazione, anche il dibond, avendo pressoché l’imbarazzo della scelta nel definirne spessore, finitura e colore. La stampa UV, in luogo di quella serigrafica più costosa, permette la personalizzazione e la logatura dell’oggetto. Per ovviare alla bassa definizione di questa tecnologia di stampa diretta, nella riproduzione di scritte e dettagli grafici estremamente piccoli, si possono applicare pellicole viniliche intagliate. Altrimenti, l’incisione, non solo risolve il problema della definizione di stampa ma dona al piccolo oggetto un tocco di peculiarità in più.