L’intervento è stato realizzato in occasione dell’ESC CONGRESS, il più grande congresso al mondo di cardiologia

Fiera di RomaPassando sulla via Portuense, non saranno certamente sfuggiti ai più i ritocchi che la Fiera di Roma, da qualche settimana a questa parte, ha fatto al proprio look. La location fieristica della Capitale, da quando ha cambiato sede, spostandosi dagli storici capannoni di Via Cristoforo Colombo alla nuova e moderna struttura di via Portuense, mai era intervenuta sugli allestimenti delle infrastrutture dedicate all’accoglienza in modo così significativo. Il restyling non è sicuramente sfuggito ai ben 40.000 visitatori che, provenienti da tutto il mondo, dal 27 al 31 agosto hanno partecipato al Congresso della Società Europea di Cardiologia, in occasione del quale Fiera di Roma ha deciso di mettere in campo questi interventi strutturali. La Mp1, aggiudicataria della relativa gara indetta da Investimenti S.p.A., la società che dirige e coordina Fiera di Roma, ha accettato la sfida di eseguire i lavori previsti dal bando, dovendo fare i conti con tempistiche al limite della fattibilità che non concedevano deroghe ai 30 giorni (dal 27 luglio al 27 agosto) intercorsi tra l’esito della gara e l’inizio di uno dei congressi più importanti a livello internazionale. 

La lista dei lavori da eseguire includeva: 2 obelischi base mt 1×1 e altezza 7 mt, 3 portali a doppia arcata, il rivestimento degli ascensori in vetro con PVC adesivi, le coperture dei tunnel a cupola vetrata con vinile a colore, il posizionamento di 150 bandiere, rivestimenti in dibond e mesh da applicare sulle inferriate oltre alla personalizzazione mediante la stampa di carta da parati della reception posta all’interno della palazzina direzionale.

Le personalizzazioni grafiche, che rappresentano la produzione primaria della Mp1, erano una delle componenti da mettere in campo per l’esecuzione dei lavori, per la completezza dei quali, si è provveduto a realizzare anche opere di carpenteria metallica e cemento.

Allestimenti Fiera di RomaVisto il periodo estivo, primaria la preoccupazione di reperire tutti i materiali e i prodotti necessari per l’esecuzione dei lavori. Materiali che non sarebbero stati comunque sufficientemente disponibili se non fosse stato per le scorte di magazzino della Mp1.

Messe da parte le questioni burocratiche e degli acquisti, la vera sfida è stata rappresentata dalla pianificazione e dal coordinamento delle varie fasi dei lavori esecutivi. Questo tipo di interventi si eseguono di solito in modalità step by step, proprio per limitare l’eventualità di errori che pregiudichino il buon esito del lavoro. Tuttavia ciò avrebbe significato impiegare il doppio del tempo a disposizione. Quindi si è proceduto contemporaneamente su più fronti. Innanzitutto provvedendo a realizzare i plinti e le gettate in cemento armato, che necessitano di tirare per almeno 10 giorni, e, contemporaneamente, le piastre di fissaggio, i manufatti in metallo e i rivestimenti in dibond.

fieraroma4Il cronoprogramma prevedeva l’impiego di 15 unità sul posto che hanno dovuto lavorare tutti i giorni compresi sabati e domeniche, in orario diurno e notturno. In azienda sono state invece impiegate 8 persone per 5 giorni lavorativi a settimana, avendo dovuto rivoluzionare un piano ferie già programmato che ha comportato cambiamenti e rientri non previsti, resi possibili anche grazie alla grande disponibilità del personale.

Alla fine tutto è coinciso con l’ultimazione delle opere nei tempi prestabiliti e con il livello qualitativo che ci si aspetterebbe in un simile intervento. Risultato che ha lasciato il cliente molto soddisfatto e che non sarebbe stato possibile raggiungere se la direzione lavori messa in campo dalla Mp1 non avesse monitorato in modo costante i lavori garantendo che tutti rispettassero il programma.